In particolare al capitolo 26 dell'Autobiografia scrisse il fenomeno di cui oggi il Carmelo fa memoria:
“Il Signore, mentre ero in tale stato, volle alcune volte favorirmi di questa visione: vedevo vicino a me, dal lato sinistro, un angelo in forma corporea, cosa che non mi accade di vedere se non per caso raro. Benché, infatti, spesso mi si presentino angeli, non li vedo materialmente, ma come nella visione di cui ho parlato in precedenza.
"In questa visione piacque al Signore che lo vedessi così: non era grande, ma piccolo e molto bello, con il volto così acceso da sembrare uno degli angeli molto elevati in gerarchia che pare che brucino tutti in ardore divino: credo che siano quelli chiamati cherubini, perché i nomi non me ridicono, ma ben vedo che nel cielo c’è tanta differenza tra angeli e angeli, e tra l’uno e l’altro di essi, che non saprei come esprimermi. Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d’oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avesse un po’ di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via, lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio".
Gian Lorenzo Bernini e "l'Estasi di Santa Teresa" nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma
Per saperne di più: libri ed articoli
- Antonio Maria Sicari, "Itinerari di Teresa d'Avila. La contemplazione nella Chiesa", 1994 ( si sofferma sulla Trasverberazione a p. 98)
- Francisco de Santa Gertrudis, Vita della serafica Vergine S. teresa di Gesù, 1855 (per leggere clicca qui)
- Articolo di Philip Kosloski "Il cuore di Teresa d'Avila venne fisicamente trafitto da una freccia" sul sito Aleteia (25.05.2019)
- Articolo di Nadia Terranova sull'Osservatore Romano del 2020
- Articolo sul sito del Carmelo Veneto
- Articolo dalla Rivista La stella del Carmelo a pagina 139
- Jesùs Castellano Cervera, "Cristo e Teresa d'Avila. I dialoghi della speranza," a pag- 102
Tutto quello che possiamo trovare sul sito Digicarmel
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